Tripadvisor, va in galera chi scrive recensioni false

Tripadvisor, recensioni false, inganni e truffe ora si puniscono con il carcere

Che fosse illegale, già si sapeva, ma adesso è chiara anche la pena per chi genera contenuti falsi e con falsa identità sulla community di TripAdvisor: la prigione.

Il 12 Settembre 2018 il Tribunale Penale di Lecce ha condannato ad una multa di di 8.000 € e 9 mesi di carcere il proprietario di PromoSalento, colpevole di aver venduto pacchetti di recensioni false con falsa identità. Una sentenza che sicuramente rimarrà nella storia.
TripAdvisor si è costituita parte civile, collaborando attivamente e fornendo prove al tribunale. Da sempre infatti questo portale si impegna per rendere sicuri e veritieri tutti i contenuti generati sul loro sito, non solo le recensioni Tripadvisor ma anche le foto caricate sulla piattaforma, controllando il più possibile gli utenti e collaborando con i proprietari delle strutture qualora notino delle irregolarità.
La sentenza è stata profondamente apprezzata da Tripadvisor. Il Brad Young, VP, Associate General Counsel di TripAdvisor, ha commentato così: «Crediamo che si tratti di una sentenza storica per internet . Scrivere recensioni false ha sempre rappresentato una violazione della legge ma questa è la prima volta che, come risultato, il truffatore è stato mandato in prigione. Investiamo molto nella prevenzione delle frodi e siamo efficaci nell’individuarle: dal 2015 abbiamo bloccato le attività di più di 60 aziende di recensioni a pagamento nel mondo. Ma non possiamo fare tutto da soli ed è per questo che desideriamo collaborare con le autorità competenti e le forze dell’ordine per supportare i loro procedimenti penali».
Anche le strutture che si sono servite della consulenza di PromoSalento sono state penalizzate, prima declassandole e successivamente, quando i tentativi di scrittura di falsa recensione non terminavano, marchiandole con un bollino rosso per avvertire gli utenti della loro scorrettezza.
Dietro le recensioni di TripAdvisor si nasconde un business non da poco, sia per cercare di scalare le classifiche dando visibilità ad un attività (ristorante, hotel, b&b, ecc...) ma anche danneggiando l'immagine dei concorrenti.
Come ristoratori crediamo che TripAdvisor sia una bella opportunità per farsi conoscere e per mettere in evidenza le cose che ci contraddistinguono e i nostri punti di forza e che fornisca anche delle critiche costruttive che ci possono servire per migliorare (sempre che siano veritiere e che le opinioni siano espresse con educazione), ma sappiamo anche che troppo spesso TripAdvisor diventa un'arma in mano a gente scorretta che se ne serve per scopi che adesso possono essere tranquillamente definiti illegali.
L'invito che facciamo, come ristoratori, ai nostri clienti e in generale a tutti coloro che scelgono di recensire un ristorante o di leggere le recensioni è sempre quello che di pensare bene a ciò che si scrive o si legge e non fermarsi a una o due recensioni ma leggerne il più possibile, avendo bene in mente però che si tratta di esperienze personali e non di critiche gastronomiche fatte da un giornalista enogastronomico o da un addetto del settore.

 

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